Splinter Cell: Conviction [Hands On]
Sam ormai ha perso la pazienza
By Angelo Bruno, 22/03/2010
Il nervoso Sam Fisher
A distanza di meno di un mese dall’uscita del gioco completo, Ubisoft ha deciso che è giunto il momento di rilasciare all’utenza Microsoft un assaggino del suo titolo di punta 2010, Splinter Cell: Conviction, saga ormai storica di stampo stealth che narra le vicende di Sam Fisher, la prima cellula fantasma della NSA. Ormai segnato dalla morte della figlia Sarah avvenuta nel terzo capitolo della saga, Sam è psicologicamente distrutto e per trovare pace con sé stesso decide di lasciare l’agenzia segreta per lavorare da solo e scoprire chi ha cessato la vita della sua povera figlia. Il Sam Fisher che vedremo in Conviction sarà molto diverso dagli altri, non solo rispetto al profilo psicologico a cui eravamo abituati, ma anche –e per un videogiocatore direi “soprattutto”- per ciò che concerne il gameplay, sensibilmente diverso, ricco di nuove opzioni e approcci per completare le missioni. Finalmente, abbiamo potuto metterci le mani.
Verso nuovi orizzonti
Splinter Cell: Conviction si distacca molto dalla sua natura di spionaggio stealth per optare verso un gameplay decisamente più action e meno lento, sicuramente mantenendo quanto più possibile un certo obbligo di ragionamento per affrontare le missioni. La demo proposta ci chiederà di avanzare e infiltrarci all’interno di un magazzino per salvare una scienziata tenuta in ostaggio, probabilmente usata come esca per tirarci un agguato mortale. Prima di entrare nel vivo del gioco, ascolteremo e vedremo un video in cui un personaggio per ora misterioso metterà al corrente i suoi soldati rispetto alle nostre abilità, fungendo da vero e proprio “video promozionale” che illustrerà tutte le possibilità di cui godrà Sam. Pad alla mano, grazie ad un breve tutorial, capiremo subito come le location siano state studiate per offrire al videogiocatore tanti ripari, sempre continui, che grazie al grilletto sinistro faranno appoggiare alla superficie il nostro Sam. Il modo assolutamente naturale, mantenendo premuto LT e premendo A correremo verso il riparo in cui staremo guardando, finchè, di riparo in riparo appunto, saremo vicini alla guardia da eliminare o aggirare. Se saremo abbastanza vicini, indipendentemente dal fatto che la guardia ci veda o non rilevi la nostra presenza, potremo eliminarla in una mossa corpo a corpo tramite il tasto B o con una pressione prolungata, prendere la guardia ed usarla come scudo umano, utile in presenza di altri nemici nelle vicinanze che già ci avranno individuato. L’uccisione corpo a corpo di una guardia, sbloccherà una nuova mossa di Sam, ovvero la possibilità di marcare fino a tre bersagli ed ucciderli in modo assolutamente automatico. Posti dietro un riparo, guardando in direzione di un nemico, spunterà un cursore che indicherà la possibilità di “taggare” il nemico. Una volta individuati, quando tutti i cursori saranno colorati di rosso, avremo la certezza che Sam potrà ucciderli con un solo colpo, e premendo il tasto Y farà tutto da solo. Purtroppo, almeno da quanto è emerso in questa demo, la possibilità dell’uccisione automatica di più bersagli si rileva fin troppo utile, e per chi intende sudare o semplicemente giocarsi in prima persona tutte le possibilità, ne sconsiglio assolutamente l’utilizzo. Il tutto infatti, si può semplicemente ridurre nell’avvicinarsi di soppiatto ad una guardia, ucciderla silenziosamente corpo a corpo e sbloccare l’abilità di uccisione automatica, così avrete la certezza di far fuori almeno un paio di guardie per dedicarvi alle altre. Proseguendo con la demo e aver fatto piazza pulita delle poche guardie presenti nel cortile, è giunta l’ora di entrare nel magazzino. Qui escono finalmente altre possibilità di approccio alla stanza. Avremo due strade: la prima consiste nell’entrata posteriore, la seconda invece da una finestra raggiungibile scalando un tubo. In entrambe i casi però, il tutto porta il giocatore ad un semplice approccio alle guardie nello stanzone del magazzino. Scegliendo la via della finestra, potremo buttare giù una guardia senza far rumore e porci al piano superiore dello stanzone, senza guardie sullo stesso livello pronte a vederci. Entrando dalla porta posteriore, coglieremo una guardia girata di spalle. In tutte e due i casi, avremo a disposizione fin da subito l’abilità di marcare le guardie. Lo stanzone offre lo spunto di poter attivare l’interazione con l’ambiente per eliminare una guardia, colpendo un oggetto tenuto in alto e facendolo cadere a terra schiacciando la povera guardia di sotto. Ogni comportamento di questo tipo però allerterà le guardie. Questo filo del discorso mi permette di parlare dell’intelligenza artificiale di cui gode il titolo. Purtroppo in Splinter Cell: Conviction l’IA nemica è assolutamente scandalosa. Giocando la demo a livello Realistico, purtroppo, la semplicità con la quale poter scivolare alle spalle di una guardia è disarmante, sia al buio che alla luce, sia camminandole da dietro che di lato. Il comportamento dei nemici in allerta non è dei migliori. Purtroppo una volta allertate, esse si comporteranno in due maniere precise: o inizieranno a perlustrare la zona facendo il solito percorso cosicchè un attento videogiocatore possa studiarlo e aggirarlo senza problemi, arrestando il nervosismo della guardia, oppure manterranno la posizione. Il problema di quest’ultima opzione è che ce lo grideranno in faccia, dandoci dunque la tranquillità di poterli cogliere alle spalle senza avere la paura di vederceli improvvisamente cambiare strada. Speriamo che la demo proposta sia di una build di sviluppo abbastanza vecchia, perché l’IA si è mostrata assolutamente insufficiente. Infine, per quanto riguarda l’armamentario disponibile, avremo la fedele pistola silenziata e le classiche granate e microcamera già visti nei capitoli precedenti, sperando che nella versione completa vi sia qualche gadget in più.
Unreal Engine d’altri tempi
Quella che graficamente è ormai la current generation, non potrà contare sulla presenza Splinter Cell: Conviction tra le sua fila. Il gioco presenta un motore grafico decisamente superato, che ha mostrato tutti i suoi limiti già con Bioshock 2 e miracolosamente è riuscito a raggiungere ottimi livelli con Mass Effect 2. Texture in standard definition, modelli poligonali non credibili, espressioni facciali non convincenti, purtroppo Splinter Cell: Conviction, a meno di clamorosi lavori fatti dopo la build della demo, che già si vede da diversi mesi, dal lato tecnico fa assolutamente acqua da tutte le parti, e non basta purtroppo la bella trovata di far diventare in bianco e nero lo schermo quando Sam si avvicinerà ad un nemico. Il doppiaggio italiano invece pare attestarsi su buoni livelli come tutta la serie.
Una demo che non convince
Purtroppo questa demo lascia molto perplessi. Splinter Cell: Conviction regala nuove possibilità di gameplay purtroppo rovinate da una scarsissima IA che non riesce ad appagare il videogiocatore neanche a difficoltà più alta. Dal lato tecnico, il gioco sembra fermo a diversi anni fa. Speriamo che il prodotto finale sia diverso, appuntamento dunque a metà Aprile per la review finale del gioco, che ricordiamo uscirà su Xbox 360 e PC (per quest’ultimo solo il 30 Aprile).
Pagina ufficiale: Splinter Cell: Conviction [Hands On], Splinter Cell: Conviction
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Info
SVILUPPATORE:
Ubisoft
EDITORE:Ubisoft
GENERE:Azione
SOTTOGENERE:Stealth
CONSOLE:xbox 360
GIOCATORI:Singleplayer
SITO UFFICIALE:Ultime news
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